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SpecieScinco di Schneider

Scinco di Schneider

Eumeces schneiderii

Robusto, bruno dorato con macchie arancioni e sorprendentemente fiducioso. Scava molto e richiede soprattutto una cosa: un substrato profondo invece di uno strato decorativo di sabbia.

Gruppo
Lucertola
Livello
Principiante
Origine
Nordafrica e Vicino Oriente
Scinco di Schneider (Eumeces schneiderii)
Foto: Uhlemanns, Wikimedia Commons, Copyrighted free use

Da dove proviene la specie

Regione del mondo
Nordafrica e Vicino Oriente
Paesi
Dall’Algeria al Pakistan, passando per l’Egitto e il Vicino Oriente
Habitat
Steppe secche e semideserti con terreno compatto

L’app non riporta ancora l’origine di questa specie. La distribuzione indicata qui proviene dalla letteratura specialistica.

L’habitat naturale è il riferimento per l’allestimento. Sapere da dove viene un animale significa capire perché ha bisogno di zone calde, nascondigli e una determinata umidità.

La detenzione in sintesi

Gli stessi dati si trovano nell’app, nella scheda dell’animale.

Terrario
Orientato al suolo, con substrato adatto allo scavo.
Temperatura
Punto per il sole a 40 °C, ambiente 26–30 °C, angolo fresco 24 °C, 20 °C di notte.
Umidità dell’aria
40–50 %, con un angolo umido per scavare.
Illuminazione
UV-B potenti, dodici ore.
Substrato
Almeno 20 cm di miscela argilla-sabbia, stabile per scavare.
Allestimento
Pietre piatte, tubi di sughero, più nascondigli.
Acqua
Ciotola bassa.
Alimentazione
Insetti, occasionalmente un po' di frutta e verde. Due-tre volte alla settimana.
Comportamento
Diurno, scava ampiamente, prende il sole. Diventa spesso confidente.
Manipolazione
Ben tollerato. Mai afferrare per la coda: si stacca.
Convivenza
Da solo o in coppia su ampia superficie.
Salute
Robusto. Obesità in caso di alimentazione troppo frequente.
Ciclo annuale
Riposo invernale di otto settimane a 15–18 °C.
Sicurezza
Nessuna autorizzazione necessaria.

Quadro giuridico in Svizzera

Nessuna autorizzazione prevista

Nessuna autorizzazione necessaria. La specie non rientra in nessuno dei gruppi elencati all’art. 89 OPAn

Nessun attestato di competenza previsto

Nessun attestato di competenza richiesto. È previsto solo per gli animali indicati all’art. 89 OPAn

Nessuna iscrizione CITES

Non elencata negli allegati CITES: importazione e cessione non richiedono documenti di protezione delle specie. Conservate comunque la prova d’acquisto

Dimensioni minime del recinto

L’allegato 2, tabella 5 dell’ordinanza sulla protezione degli animali non prescrive centimetri, bensì multipli della lunghezza del corpo. Per questa specie vale il numero 28a (Scinchi terricoli piccoli e medi): superficie di base 7 × 4 lunghezze del corpo, altezza 3 lunghezze del corpo. La superficie di base vale per al massimo due animali; ogni animale in più richiede inoltre 2 × 2 lunghezze del corpo.

Per questo gruppo la lunghezza del corpo corrisponde alla lunghezza testa-tronco, quindi senza coda. Fa fede l’animale più grande del recinto. Il recinto non può essere più piccolo nemmeno se vi vivono meno animali di quanti ne indichi la tabella.

Lunghezza muso-cloacaAlmeno
12 cm84 × 48 × 36 cm
15 cm105 × 60 × 45 cm
18 cm126 × 72 × 54 cm
20 cm140 × 80 × 60 cm

Temporaneamente gli animali possono essere tenuti in recinti più piccoli: in caso di quarantena, per il trattamento di una malattia o di un infortunio, per l’ambientamento, per la riproduzione e l’allevamento, per il letargo dovuto all’inverno o al freddo nonché per l’estivazione (osservazione preliminare D sui rettili).

È il limite minimo di legge, non una raccomandazione. Un recinto che raggiunge esattamente queste misure è ammesso, ma non per questo buono. Le indicazioni in «La detenzione in sintesi» descrivono come il recinto va allestito, non quanto piccolo può essere.

Calcolare le dimensioni minime

Che cosa deve offrire il recinto

Garantire zone di calore e luce adatte alla specie, se necessario UV-B, substrato idoneo, rifugi, possibilità di arrampicarsi o scavare, acqua e periodi di riposo naturali.

Documenti

Conservare il contratto d’acquisto e il certificato di provenienza. Utilizzare il nome scientifico per verificare in modo affidabile lo stato CITES e di importazione.

Queste indicazioni sono un orientamento, non una consulenza legale. Informazioni vincolanti le dà l’ufficio veterinario cantonale; fa fede il testo dell’ordinanza. Maggiori informazioni sul quadro giuridico

Scinco di Schneider in ReptiCare

Creare una scheda, verificare le misure del terrario, annotare pasti e mute.