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SpecieScinco di fuoco

Scinco di fuoco

Mochlus fernandi

Fianchi rosso acceso e bande bianche e nere: una delle lucertole più colorate in assoluto. Vive nascosta nel substrato umido e si mostra solo a tratti.

Gruppo
Lucertola
Livello
Principiante
Origine
Africa occidentale
Scinco di fuoco (Mochlus fernandi)
Foto: User:Haplochromis, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Da dove proviene la specie

Regione del mondo
Africa occidentale
Paesi
Dalla Guinea al Camerun
Habitat
Foreste umide, nella lettiera e sotto le radici

L’app non riporta ancora l’origine di questa specie. La distribuzione indicata qui proviene dalla letteratura specialistica.

L’habitat naturale è il riferimento per l’allestimento. Sapere da dove viene un animale significa capire perché ha bisogno di zone calde, nascondigli e una determinata umidità.

La detenzione in sintesi

Gli stessi dati si trovano nell’app, nella scheda dell’animale.

Terrario
L’OPAn non fissa dimensioni minime per lo scinco di fuoco. Il riferimento è la perizia tedesca del 1997 sulla detenzione dei rettili: per una coppia almeno 4 × 4 × 5 o 5 × 4 × 4 lunghezze testa-tronco, cioè 68 × 68 × 85 cm o 85 × 68 × 68 cm per 17 cm.
Temperatura
Punto per il sole a 32 °C, ambiente 26–28 °C, 22 °C di notte.
Umidità dell’aria
70–80 %, substrato costantemente umido.
Illuminazione
UV-B utili, dodici ore.
Substrato
Almeno 15 cm di terra di bosco umida con foglie.
Allestimento
Pezzi di corteccia, tubi di sughero, vegetazione fitta, molte foglie.
Acqua
Ciotola bassa.
Alimentazione
Insetti ogni due giorni, spolverati di calcio.
Comportamento
Diurno, ma schivo. Fruga tra le foglie e appare solo per mangiare e prendere il sole.
Manipolazione
Poco adatto. Molto veloce, e la coda si stacca facilmente.
Convivenza
Una coppia o un maschio con più femmine.
Salute
Problemi di muta se la detenzione è troppo asciutta.
Ciclo annuale
Nessuna fase di riposo marcata.
Sicurezza
Nessuna autorizzazione necessaria.

Quadro giuridico in Svizzera

Nessuna autorizzazione prevista

Nessuna autorizzazione necessaria. La specie non rientra in nessuno dei gruppi elencati all’art. 89 OPAn

Nessun attestato di competenza previsto

Nessun attestato di competenza richiesto. È previsto solo per gli animali indicati all’art. 89 OPAn

Nessuna iscrizione CITES

Non elencata negli allegati CITES: importazione e cessione non richiedono documenti di protezione delle specie. Conservate comunque la prova d’acquisto

Dimensioni minime del recinto

L’allegato 2, tabella 5 dell’ordinanza sulla protezione degli animali non elenca questa specie. Fra i serpenti la tabella cita solo i serpenti giganti (pitoni e boa), gli elapidi, le vipere e i crotalini nonché alcuni colubridi velenosi o pericolosi; per gli altri non vi figura alcun numero.

Vale allora la regola generale dell’allegato 2 (lettera K): il recinto deve essere grande abbastanza perché tutto ciò di cui la specie ha bisogno (nascondigli, punto caldo, rami per arrampicarsi) possa esservi disposto in modo sensato. Come riferimento l’ordinanza rinvia a perizie su base scientifica. Non esiste quindi un numero vincolante. I valori indicativi del calcolatore provengono dalla perizia del 1997. A dare informazioni vincolanti è il servizio veterinario cantonale.

Calcolare le dimensioni minime

Che cosa deve offrire il recinto

Garantire zone di calore e luce adatte alla specie, se necessario UV-B, substrato idoneo, rifugi, possibilità di arrampicarsi o scavare, acqua e periodi di riposo naturali.

Documenti

Conservare il contratto d’acquisto e il certificato di provenienza. Utilizzare il nome scientifico per verificare in modo affidabile lo stato CITES e di importazione.

Queste indicazioni sono un orientamento, non una consulenza legale. Informazioni vincolanti le dà l’ufficio veterinario cantonale; fa fede il testo dell’ordinanza. Maggiori informazioni sul quadro giuridico

Scinco di fuoco in ReptiCare

Creare una scheda, verificare le misure del terrario, annotare pasti e mute.