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SpecieUromastice del Sahara

Uromastice del Sahara

Uromastyx geyri

Un erbivoro del deserto che richiede un calore come quasi nessun altro animale da terrario. Un'alimentazione sbagliata (insetti e frutta) causa in questa specie danni renali con certezza.

Gruppo
Lucertola
Livello
Avanzato
Origine
Nordafrica
Uromastice del Sahara (Uromastyx geyri) sulla sabbia
Foto: Manfred Werner - Tsui, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Da dove proviene la specie

Regione del mondo
Nordafrica
Paesi
Algeria, Niger e Mali, Sahara centrale
Habitat
Deserto roccioso con fessure e vegetazione rada

L’app non riporta ancora l’origine di questa specie. La distribuzione indicata qui proviene dalla letteratura specialistica.

L’habitat naturale è il riferimento per l’allestimento. Sapere da dove viene un animale significa capire perché ha bisogno di zone calde, nascondigli e una determinata umidità.

La detenzione in sintesi

Gli stessi dati si trovano nell’app, nella scheda dell’animale.

Terrario
Orientato al suolo, con substrato profondo per scavare.
Temperatura
Punto per il sole puntuale a 50–55 °C, ambiente 30–35 °C, angolo fresco 25 °C, 18–20 °C di notte.
Umidità dell’aria
20–30 %. Qui l'umidità è un rischio per la salute.
Illuminazione
UV-B molto potenti, quattordici ore. Questa specie ne tollera e ne richiede più della maggior parte.
Substrato
Almeno 20 cm di miscela argilla-sabbia, abbastanza compatta per gallerie stabili.
Allestimento
Lastre di pietra al posto delle fessure, poste direttamente sul fondo.
Acqua
Piccola ciotola, quasi mai usata. Il fabbisogno è coperto dal verde.
Alimentazione
Esclusivamente vegetale: erbe, fiori, tarassaco, pochi legumi. Niente insetti, niente frutta.
Comportamento
Diurna, scava ampiamente, fugge nella tana e la ostruisce con la coda spinosa.
Manipolazione
Né necessario né desiderabile.
Convivenza
Da solo. Le coppie solo temporaneamente per la riproduzione.
Salute
I danni renali da proteine animali e temperature troppo basse sono la causa di morte più frequente.
Ciclo annuale
Fase di riposo più fresca di sei-otto settimane a 18–20 °C.
Sicurezza
Nessuna autorizzazione necessaria. Le specie di Uromastyx sono protette dalla CITES.

Quadro giuridico in Svizzera

Nessuna autorizzazione prevista

Nessuna autorizzazione necessaria. La specie non rientra in nessuno dei gruppi elencati all’art. 89 OPAn

Nessun attestato di competenza previsto

Nessun attestato di competenza richiesto. È previsto solo per gli animali indicati all’art. 89 OPAn

Protezione delle specie

CITES Allegato II: importazione e cessione solo con documenti. All’acquisto richiedete la prova di provenienza e di nascita in cattività

Dimensioni minime del recinto

L’allegato 2, tabella 5 dell’ordinanza sulla protezione degli animali non prescrive centimetri, bensì multipli della lunghezza del corpo. Per questa specie vale il numero 23 (Uromastici): superficie di base 5 × 4 lunghezze del corpo, altezza 3 lunghezze del corpo. La superficie di base vale per al massimo due animali; ogni animale in più richiede inoltre 2 × 2 lunghezze del corpo.

Per questo gruppo la lunghezza del corpo corrisponde alla lunghezza testa-tronco, quindi senza coda. Fa fede l’animale più grande del recinto. Il recinto non può essere più piccolo nemmeno se vi vivono meno animali di quanti ne indichi la tabella.

Lunghezza muso-cloacaAlmeno
12 cm60 × 48 × 36 cm
15 cm75 × 60 × 45 cm
18 cm90 × 72 × 54 cm

Temporaneamente gli animali possono essere tenuti in recinti più piccoli: in caso di quarantena, per il trattamento di una malattia o di un infortunio, per l’ambientamento, per la riproduzione e l’allevamento, per il letargo dovuto all’inverno o al freddo nonché per l’estivazione (osservazione preliminare D sui rettili).

È il limite minimo di legge, non una raccomandazione. Un recinto che raggiunge esattamente queste misure è ammesso, ma non per questo buono. Le indicazioni in «La detenzione in sintesi» descrivono come il recinto va allestito, non quanto piccolo può essere.

Calcolare le dimensioni minime

Che cosa deve offrire il recinto

Garantire zone di calore e luce adatte alla specie, se necessario UV-B, substrato idoneo, rifugi, possibilità di arrampicarsi o scavare, acqua e periodi di riposo naturali.

Documenti

Conservare il contratto d’acquisto e il certificato di provenienza. Utilizzare il nome scientifico per verificare in modo affidabile lo stato CITES e di importazione.

Queste indicazioni sono un orientamento, non una consulenza legale. Informazioni vincolanti le dà l’ufficio veterinario cantonale; fa fede il testo dell’ordinanza. Maggiori informazioni sul quadro giuridico

Uromastice del Sahara in ReptiCare

Creare una scheda, verificare le misure del terrario, annotare pasti e mute.