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SpecieBoa della sabbia del Kenya

Boa della sabbia del Kenya

Eryx colubrinus

Trascorre gran parte della giornata sepolto. Un substrato profondo e scavabile conta più di qualsiasi arredo visibile.

Gruppo
Serpente
Livello
Principiante
Origine
Africa nord-orientale e orientale
Boa della sabbia del Kenya (Eryx colubrinus)
Foto: The Reptilarium, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

Da dove proviene la specie

Regione del mondo
Africa nord-orientale e orientale
Paesi
Egitto, Sudan, Etiopia, Somalia, Kenya e Tanzania
Habitat
Semideserti sabbiosi, savane aride e suoli sciolti adatti allo scavo

L’app non riporta ancora l’origine di questa specie. La distribuzione indicata qui proviene dalla letteratura specialistica.

L’habitat naturale è il riferimento per l’allestimento. Sapere da dove viene un animale significa capire perché ha bisogno di zone calde, nascondigli e una determinata umidità.

La detenzione in sintesi

Gli stessi dati si trovano nell’app, nella scheda dell’animale.

Terrario
Orientato al suolo e a prova di fuga. La superficie di base utilizzabile conta più dell’altezza.
Temperatura
Punto caldo 32–35 °C, fresco 22–25 °C.
Umidità dell’aria
Circa 30–50 %.
Illuminazione
Ciclo giorno-notte, UVB utile.
Substrato
Misto terra-sabbia profondo e scavabile, non sabbia sciolta pura.
Allestimento
Nascondigli piatti, sughero e pietre assicurate.
Acqua
Piccola ciotola dell'acqua.
Alimentazione
Roditori scongelati.
Comportamento
Per lo più interrato, crepuscolare/notturno.
Manipolazione
Dissotterrare delicatamente, non tirare per la coda.
Convivenza
Detenzione singola.
Salute
Peso, pelle, respirazione e digestione.
Ciclo annuale
Stagione secca più fresca di sei-otto settimane a 18–22 °C. L'Africa orientale non conosce l'inverno, ma una stagione secca marcata con minore attività. Un raffreddamento al di sotto non è adeguato a questa specie.
Sicurezza
Assicurare la decorazione pesante contro lo scavo sottostante.

Quadro giuridico in Svizzera

Nessuna autorizzazione prevista

Nessuna autorizzazione necessaria. La specie non rientra in nessuno dei gruppi elencati all’art. 89 OPAn

Nessun attestato di competenza previsto

Nessun attestato di competenza richiesto. È previsto solo per gli animali indicati all’art. 89 OPAn

Protezione delle specie

CITES Allegato II: importazione e cessione solo con documenti. All’acquisto richiedete la prova di provenienza e di nascita in cattività

Dimensioni minime del recinto

L’allegato 2, tabella 5 dell’ordinanza sulla protezione degli animali non prescrive centimetri, bensì multipli della lunghezza del corpo. Per questa specie vale il numero 43a (Pitoni e boa piccoli e medi): superficie di base 1 × 0,5 lunghezze del corpo, altezza 0,75 lunghezze del corpo. La superficie di base vale per al massimo due animali; ogni animale in più richiede inoltre 0,5 × 0,2 lunghezze del corpo.

Per questo gruppo la lunghezza del corpo corrisponde alla lunghezza totale, dal muso alla punta della coda. Fa fede l’animale più grande del recinto. Il recinto non può essere più piccolo nemmeno se vi vivono meno animali di quanti ne indichi la tabella.

Lunghezza totaleAlmeno
40 cm40 × 20 × 30 cm
55 cm55 × 28 × 42 cm
70 cm70 × 35 × 53 cm
90 cm90 × 45 × 68 cm

Temporaneamente gli animali possono essere tenuti in recinti più piccoli: in caso di quarantena, per il trattamento di una malattia o di un infortunio, per l’ambientamento, per la riproduzione e l’allevamento, per il letargo dovuto all’inverno o al freddo nonché per l’estivazione (osservazione preliminare D sui rettili).

È il limite minimo di legge, non una raccomandazione. Un recinto che raggiunge esattamente queste misure è ammesso, ma non per questo buono. Le indicazioni in «La detenzione in sintesi» descrivono come il recinto va allestito, non quanto piccolo può essere.

Calcolare le dimensioni minime

Che cosa deve offrire il recinto

Garantire zone di calore e luce adatte alla specie, se necessario UV-B, substrato idoneo, rifugi, possibilità di arrampicarsi o scavare, acqua e periodi di riposo naturali.

Documenti

Conservare il contratto d’acquisto e il certificato di provenienza. Utilizzare il nome scientifico per verificare in modo affidabile lo stato CITES e di importazione.

Queste indicazioni sono un orientamento, non una consulenza legale. Informazioni vincolanti le dà l’ufficio veterinario cantonale; fa fede il testo dell’ordinanza. Maggiori informazioni sul quadro giuridico

Boa della sabbia del Kenya in ReptiCare

Creare una scheda, verificare le misure del terrario, annotare pasti e mute.